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CASARTIGIANI LOMBARDIA

Casartigiani Lombardia

PROGETTO EDITORIALE TELEVISIVO "ARTIGIANANDO" realizzato in collaborazione con TELENOVA





"ARTIGIANANDO" è il nuovo programma che promuove, diffonde e rafforza la coscienza dei valori dell’imprenditorialità artigiana e dell’artigiano, prodotto da TELENOVA in collaborazione con CASARTIGIANI LOMBARDIA e Nazionale. Telenova la storica emittente televisiva di Multimedia San Paolo srl, società parte del Gruppo Editoriale San Paolo,trasmette attualmente sul canale 18 del Digitale Terrestre in Lombardia e nel Piemonte Orientale (Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese. Piemonte orientale: Alessandria, Biella, Novara, Verbania-Cusio-Ossola, Vercelli. Emilia-Romagna: Piacenza).Sul sito telenova.it e sulle app è possibile seguire lo streaming e accedere on demand alle playlist delle varie trasmissioni.

Orario della programma – il martedì, dalle 22:00 circa alle 22:30 e in replica al sabato successivo alle ore 14.00

Programmazione prime due settimane di GIUGNO 2024

4 GIUGNO - GLI OBIETTIVI E LE FINALITA' DI CASARTIGIANI

11 GIUGNO - CASARTIGIANI E I SUOI CORSI DI FORMAZIONE

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Esito del confronto tra CNA Fita Taxi, Confartigianato Taxi, Legacoop Produzione e Servizi e SNA Casartigiani e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul DPCM piattaforme di intermediazione tecnologica


A seguito della richiesta unitaria formulata da CNA Fita Taxi, Confartigianato Taxi, Legacoop Produzione e Servizi e SNA Casartigiani, nella giornata 16 maggio si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro fra alcuni membri del Gabinetto e della Direzione generale competente del dicastero e i rappresentanti delle citate sigle della rappresentanza di categoria. Con l’obiettivo di pervenire ad una modifica della bozza di Dpcm in corso di emanazione concernente la disciplina dell’attività delle piattaforme tecnologiche di intermediazione, le associazioni Taxi hanno sottolineato la necessità di differenziare, gli operatori economici di mera intermediazione fra domanda e offerta di mobilità dai soggetti aggregatori di titolari di licenza taxi (cooperative, consorzi, ecc.). A detta delle associazioni, mentre i primi limitano la propria attività d’impresa al mero contatto fra passeggeri e vettori mediante il ricorso a piattaforme digitali, i secondi organizzano un servizio pubblico globale verso i cittadini, in cui l’elemento principale è costituito dalla prestazione di trasporto, mentre l’interconnessione tecnologica risulta uno strumento di solo supporto. Il positivo esito del confronto, caratterizzato da un clima di reciproco ascolto, ha consentito di chiarire questo insuperabile tratto differenziale. Per imprese artigiane e cooperative, l’auspicio è che nell’iter di adozione del regolamento siano individuate le più appropriate modalità tecniche al fine di cristallizzare quello che costituisce un ragionevole principio di confine, posto a tutela dell’equità, della pubblicità e della qualità del servizio.

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Ccnl tessile moda chimica ceramica artigianato Le organizzazioni di categoria: stupore per la decisione dei sindacati di interrompere le trattative


CNA, Confartigianato, Casartigiani e Claai registrano con sorpresa la volontà, espressa in un comunicato sindacale unitario da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, di interrompere le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro artigiano Area Tessile Moda, Calzaturiero, Occhialeria, Chimica Ceramica, Pulitintolavanderia e delle aziende artigiane dei settori della Chimica, Gomma, Plastica, Vetro e Ceramica. Si tratta di un importante comparto di Area che riguarda circa 25mila imprese e 150mila lavoratori. L’iniziativa del sindacato giunge, peraltro, nella fase finale di un negoziato dove le Rappresentanze delle imprese artigiane avevano, con grande senso di responsabilità, fatto alle controparti un’importante offerta economica per l’adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori artigiani in linea con gli indici economici legati all’inflazione e all’andamento dei settori interessati, come previsto dalle vigenti regole interconfederali in materia di modello contrattuale sottoscritte con Cgil, Cisl, Uil. Questo nonostante lo stato di crisi in cui i settori versano, e che recentemente è stato riconosciuto anche dal ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’apertura di un tavolo di confronto politico, nell’ambito del quale è stato evidenziato come la situazione attuale sia, in particolare per il comparto Tessile Moda, molto critica a causa del calo degli ordinativi, della produzione e degli utili, che sta determinando, tra l’altro, un sempre più massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali. Si è trattato di una interruzione ingiustificata del negoziato rispetto alla quale le nostre Confederazioni auspicano una rapida ripresa del confronto per ricomporre la vertenza e avviare, nel segno dell’equilibrio, una nuova stagione per il rilancio dei settori interessati che rappresentano comparti strategici per il Made in Italy e l’economia del nostro Paese.

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