Casartigiani Lombardia

Intervento di Mario Bettini, presidente di Casartigiani Lombardia in rappresentanza di Confartigianato, CNA, CLAAI e Casartigiani della Lombardia



La congiuntura lombarda, per il terzo trimestre si presenta positiva, anche se in rallentamento in tutti gli indicatori.
Il vento a favore di quest’ultimo annoemmezzo si sta attenuando per il persistere di pesanti condizionamenti: l’inflazione, il costo dell’energia, quelli delle materie prime, la burocrazia senza dimenticare, quanto accade in Ucraina.
Ciò che più preoccupa per il futuro e ci costringe a tenere le antenne alte, sono le aspettative negative degli imprenditori e i tassi che stanno crescendo a scapito dei più piccoli.
Stanno arrivando tempi difficili: per momenti eccezionali come questi servono azioni adeguate.
I dati presentati indicano che le pressioni sui costi iniziano a diminuire, anche se la speculazione è sempre in agguato.
Serve vigilare affinché ciò non avvenga, ma investire per la salute e la vitalità dell’ecosistema economico lombardo fatto di grandi, medie, piccole e piccolissime imprese, che hanno dimostrato l’importanza di preservare le catene del valore di prossimità consentendo di assorbire i gravi shock.
Le imprese artigiane rappresentano quel patrimonio fatto di persone e di valori che va sostenuto all’interno del contesto socio economico della comunità lombarda.
E’ più rilevante che le nostre imprese possano contare sul sistema pubblico-privato che le sostenga.
Dobbiamo ringraziare l’assessore Guidesi e la sua squadra che hanno messo in campo, sin dall’ inizio di questa difficile partita, misure a favore e a sostegno delle imprese in modo particolare quelle legate all’energia, alla patrimonializzazione, al credito e agli investimenti, in sintonia con il mondo associativo ed il sistema camerale.
Poiché esistono tutti i presupposti di un nuovo rallentamento, diventa strategico consolidare il patrimonio esistente formato da imprese e famiglie, lavorando nel contempo a realizzare le condizioni sempre più favorevoli. Su questo fronte è stato positivo sostenere e ricreare, attraverso un bando, le filiere tradizionali ed innovative della nostra Regione. Confortante è infine vedere la ripresa dei settori tessile, pelli, abbigliamento e calzature ove il valore aggiunto della bravura e dell’innovazione danno voce al vero Made in Italy. Per concludere: abbiamo un Governo che dovrebbe presupporre stabilità. Diventa necessario far tesoro del passato per essere preparati al futuro, sperando che gli eventi di oggi non mutino le nostre aspettative.
Quanto detto, sottintende molti interrogativi.
Uno è esplicito: come sarà il 2023? Speriamo!
Grazie!

Milano, 21 Novembre 2022

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