CASARTIGIANI LOMBARDIA COMUNICA

MADE IN ITALY – Le IG un importante strumento per dare impulso alle economie locali ed aiutare gli artigiani a rimanere competitivi.

Roma, 19 aprile 2024: Quando noi di CASARTIGIANI affermiamo che “L’ARTIGIANATO è ARTE” intendiamo avvalorare il fatto che la produzione artigiana non si limita alla realizzazione di un manufatto, ma percepiamo un valore aggiunto capace di donare emozioni. Il Presidente Giacomo Basso, nella giornata di celebrazione della creatività ed eccellenza delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani, sottolinea quanto il made in Italy “rappresenti un brand ad elevatissima reputazione che necessita di essere quanto più possibile veicolato, manutenuto e protetto da tutte le imitazioni. E’ necessario cogliere il suo “legame intimo” con i territori dove si tramanda e si realizza con grande attenzione alla sostenibilità e responsabilità delle produzioni”. E proprio per questo forte legame identitario il sistema IG di riconoscimento europeo delle indicazioni di origine geografica per i prodotti artigianali porterà importanti benefici e opportunità finalizzati soprattutto ad incentivare la produzione di eccellenza territoriale, stimolare lo sviluppo economico regionale, fornire ai consumatori informazioni più precise sull’autenticità dei prodotti. Concetti questi ripresi anche dal Portavoce di CASARTIGIANI – Mauro Sangalli – intervenuto ieri alla giornata del Made in Italy, organizzata dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, in collaborazione con le Confederazioni dell’artigianato, incentrato sul nuovo sistema di riconoscimento europeo delle indicazioni di origine geografica per i prodotti artigianali e industriali (non agricoli), su cui il ministero si sta adoperando per assicurare la piena operatività dal 1 dicembre 2025, adottando le norme di trasposizione necessarie per integrare la disciplina nel nostro sistema giuridico a partire dalle disposizioni contenute nella Legge Quadro per il Made in Italy, approvata a dicembre 2023. Durante l’evento il ministro Adolfo Urso ha sottolineato come “l’artigianato e il Made in Italy rappresentano non solo un patrimonio da preservare, ma anche un orizzonte di innovazione e crescita sostenibile verso cui dirigerci con determinazione, anche per attrarre sempre più i giovani verso il settore. Questo nuovo regolamento Ue consentirà dal 1 dicembre 2025 di registrare le indicazioni geografiche anche dei prodotti artigianali e industriali, così come quelle dei beni alimentari, aggiungendoli a un percorso di contrasto all’italian sounding e di relativa protezione. Con il Dipartimento Mercato e Tutela del Mimit abbiamo già mappato oltre 200 prodotti che potrebbero essere potenzialmente registrati: dal tessile all’abbigliamento, passando per le calzature, la ceramica, il vetro, l’oreficeria e il legno”. Un imponente lavoro – ha aggiunto Sangalli- dovrà essere poi dedicato al tema dei giovani, a come costruire un percorso che li introduca al mondo della produzione manifatturiera sia come lavoratori dipendenti che come potenziali imprenditori. Un percorso questo che passa necessariamente da una più stretta correlazione e integrazione tra scuola e lavoro, tra il mondo dell’istruzione e della formazione e quello della piccola imprenditoria. I valori dell’artigianato e della manifattura devono essere raccontati ai nostri giovani già a partire dalle scuole medie inferiori. Sul versante export, dovremmo investire infine sui nostri oltre 6 milioni di italiani all’estero, che sono i primi rappresentanti del Made Italy, coinvolgendo le ambasciate attraverso iniziative ed esposizioni permanenti delle nostre eccellenze (come ha fatto in questi giorni la nostra ambasciata in Giappone).